Certificato di malattia e televisita: cosa è possibile fare oggi

La telemedicina sta trasformando il modo in cui i pazienti interagiscono con il sistema sanitario. Una delle novità più discusse riguarda il rilascio del certificato di malattia tramite televisita: una soluzione che promette semplificazione, ma porta con sé anche alcune criticità per i medici.

Certificato di malattia INPS

Negli ultimi anni, la normativa prevedeva che il certificato di malattia potesse essere rilasciato solo dopo una valutazione diretta da parte del medico curante o del servizio di Continuità Assistenziale. Questo significava che il paziente doveva recarsi in ambulatorio per la visita, oppure, se impossibilitato a spostarsi, ricevere una valutazione a domicilio.

Questo era necessario perché il medico era tenuto accertare concretamente e di persona lo stato di malattia e compilare la certificazione con validità giuridica.

Secondo l’Osservatorio INPS sul “Polo unico di tutela della malattia”, nei primi sei mesi del 2025 sono stati trasmessi oltre 16,5 milioni di certificati medici, con un incremento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2024; di questi, circa tre quarti provengono dal settore privato, a testimonianza dell’impatto rilevante che questo adempimento ha sul sistema sanitario e sulla routine dei medici.

Cosa cambierà

Il 18 dicembre 2025 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il disegno di legge “sulle semplificazioni” (legge 182/2025), che prevede grandi cambiamenti anche in ambito sanitario. La novità prevede che il certificato di malattia INPS potrà essere rilasciato anche in seguito ad una televisita, ovvero una visita medica a distanza tramite piattaforme digitali certificate.

Questa misura mira a snellire la burocrazia, semplificare l’accesso alle cure per i pazienti e ridurre gli spostamenti inutili, che possono rallentare la guarigione e aumentare il rischio di contagio per chi attende in sala d’aspetto.

Tuttavia, per rendere effettivamente operativa la misura, servono due passaggi fondamentali:

  1. L’accordo in conferenza Stato-Regioni per definire modalità e criteri della televisita.
  2. Alcuni decreti attuativi del Ministero della Salute per standardizzare strumenti e piattaforme digitali.

Fino a quando questi passaggi non saranno completati, il rilascio del certificato richiede ancora una valutazione clinica in presenza o secondo prassi consolidate.

Vantaggi della televisita

Per i pazienti tutto ciò significherà:

  • Riduzione degli spostamenti, utile in caso di malattia o fragilità;
  • Accesso più semplice e rapido alle certificazioni;
  • Minor rischio di contagio in ambulatori o studi medici.

Per i medici invece:

  • Alleggerimento del carico burocratico;
  • Più tempo dedicato a visite diagnostiche e terapeutiche;
  • Possibilità di gestire casi semplici in modo più efficiente.

Per il sistema sanitario si tratterà di:

  • Una migliore gestione dei flussi di certificazione;
  • Un potenziale aumento dell’efficienza e riduzione dei costi amministrativi.

Rischi e criticità della misura

L’introduzione della televisita per il rilascio dei certificati di malattia porta con sé alcune criticità importanti da considerare:

  • Responsabilità clinica: anche a distanza, il medico resta pienamente responsabile della valutazione. In caso di certificati rilasciati senza adeguata verifica, la normativa prevede sanzioni sia disciplinari sia civili. Per molti medici di base, questa responsabilità aggiuntiva genera preoccupazione, soprattutto in contesti in cui il quadro clinico del paziente non è già noto.
  • Standardizzazione delle piattaforme: senza strumenti digitali certificati e uniformi, la pratica della televisita può risultare disomogenea tra studi e territori. Alcuni software non integrati con il sistema INPS potrebbero rallentare la trasmissione dei certificati o creare problemi nella tracciabilità, mettendo a rischio sia il medico sia il paziente. Uno studio recente condotto su 200 studi medici italiani ha evidenziato che oltre il 60% dei medici considera necessario un periodo di formazione e test dei sistemi prima di affidarsi pienamente alla telecertificazione.
  • Casi complessi: condizioni che richiedono esame fisico, palpazione, auscultazione o valutazioni strumentali non possono essere certificate a distanza. Questo significa che, pur con la possibilità di televisita, rimangono molte situazioni in cui la visita in presenza è indispensabile per garantire un consulto adeguato.
  • Rischio di certificati falsi o non veritieri: la maggiore comodità della televisita potrebbe essere sfruttata impropriamente da alcuni pazienti, aumentando il rischio di richieste di certificati non giustificati. Anche in questo caso, il medico resta responsabile della correttezza della certificazione, con possibili conseguenze legali in caso di abusi.
  • Percezione del paziente e qualità della cura: alcuni pazienti temono che la televisita possa ridurre la qualità dell’assistenza o portare a valutazioni meno accurate.

Il rilascio dei certificati di malattia tramite televisita rappresenta un passo importante verso la digitalizzazione della sanità, ma deve essere gestito con prudenza. I benefici in termini di comodità e efficienza ci sono, ma vanno bilanciati con la responsabilità del medico e con regole chiare e strumenti sicuri.

La semplificazione è vicina, ma la sua implementazione richiede ancora attenzione, formazione e standardizzazione per essere davvero efficace e sicura.